Il progetto “Rainbow Guatemala” nella discarica di Coban

Rainbow Guatemala è un progetto ideato da: Caterina Vetro, Psicologa, esperta in interventi in Paesi in Via di Sviluppo (PVS) e profonda conoscitrice del contesto umano e istituzionale del Centro America, e Pino Scotto storico personaggio nel panorama rock italiano, impegnato sin dagli anni ’70, oltre che musicalmente, anche nel sociale.

Il progetto educativo-riablitativo: “Escuelita Feliz”, la scuola della discarica

 

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L’Escuelita Feliz si trova nella discarica di Coban. La "Escuelita Feliz” - come è stata battezzata dagli stessi lavoratori della discarica - ha un alto valore simbolico all'interno della vita della comunità “Comunidad Esperanza”, poichè si trova nella discarica stessa in quello spazio dove furono avviati i primi passi di approccio alla vita dei suoi abitanti. Ha un elevato valore rappresentativo, in quanto è la porta d'ingresso per molti bambini ad un'esperienza che cerca di riconoscere e dare dignità di vita in tutti i suoi aspetti (corpo, mente e spirito).

Nel corso del 2011, all’Escuelita Feliz hanno partecipato in media 25 bambini-studenti, un numero che aumenta, a volte, per i bambini le cui famiglie vivono nella discarica o nellla Colonia Esfuerzo, che hanno la fortuna di frequentare la scuola pubblica (gratuita in Guatemala) ma non hanno il privilegio di poter mangiare 3 volte al giorno.

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Costruiamo una clinica per i bambini lavoratori della discarica e le loro famiglie

Rainbow Guatemala è un progetto ideato da: Caterina Vetro, Psicologa, esperta in interventi in Paesi in Via di Sviluppo (PVS) e profonda conoscitrice del contesto umano e istituzionale del Centro America, e Pino Scotto storico personaggio nel panorama rock italiano, impegnato sin dagli anni ’70, oltre che musicalmente, anche nel sociale.

Il Progetto “Rainbow Guatemala”: una clinica ecologica per i bambini lavoratori della discarica e delle loro famiglie nella Colonia Esfuerzo 1 di Coban, e riacquisizione di situazioni igieniche e salutari


 La vita in discarica

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Ci sono attualmente 3+16 famiglie che vivono direttamente nei rifiuti urbani. Le famiglie vi si sono insediate da aree marginali della Colonia Nueva Esperanza perchè senza alloggio.

Nella zona di Colonia Nueva Esperanza, Coban, Guatemala, in base ai colloqui con il Presidente della Comunità per lo sviluppo del Consiglio (governo locale), signor Santos Raymundo, è stato possibile riscontrare che 1500 famiglie sono senza casa, di cui 15 vivono in situazioni di estrema povertà. La quantità di terreno occupato dalla Nueva Esperanza è pari a 30.000 lotti.

Le famiglie, composte da una media di 5 membri ciascuna, vivono e lavorano in discarica, dedicando il loro tempo alla selezione e rivendita dei rifiuti. Adulti e bambini dai 3 anni in su scavano tra rifiuti organici, inorganici e tossici per un dollaro al giorno (i bambini circa 0.7 dollari al giorno), in condizioni igienico – sanitarie drammatiche.

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La vita in discarica

Il problema dell’acqua

Il problema dell'acqua è uno dei bisogni primari insoddisfatti nella vita della discarica: le persone che lavorano o vivono nella discarica il più delle volte non hanno la capacità economica di acquistare l’acqua per il consumo quotidiano. Durante la stagione delle piogge, l’acqua viene raccolta direttamente dal fiume, tuttavia (a 500 metri dalla discarica) è totalmente inadatta al consumo umano a causa dell’elevato livello di inquinamento. Facile immaginare l’estrema precarietà igienico – sanitaria di vita e le conseguenze sulla salute.

 

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Il problema igienico-sanitario

L’Associazione Comunidad Esperanza ha finanziato la costruzione di un serbatoio di acqua piovana, e un altro serbatoio di acqua (donato dai pompieri volontari) che forniscono acqua alle famiglie che vivono nella discarica. Quest’acqua viene utilizzata sia per l’igiene personale che per il consumo umano (nelle famiglie più povere), ma con elevati rischi per la salute.

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