Il turismo sessuale a Sihanoukville e il progetto di sviluppo umano "Saboo" - Rainbow Cambodia

IL TURISMO SESSUALE A SIHANOUKVILLE e IL PROGETTO SABOO 

Il progetto SABOO, dopo 4 anni di grandi risultati, è stato terminato una volta raggiunta l'autosostenibilità. Auguriamo alle NS signore un futuro super brillante.. e tante vendite! 

Nella pagina "Donazioni" sono riportati costi e obiettivi raggiunti.

Il progetto Rainbow Cambodia si trova a Sangkat 2, in uno dei villaggi più poveri di Sihanoukville (Kampong Som), sulla costa meridionale della Cambogia.

La fama notoria di Sihanoukville è legata al turismo del sesso e del gioco d’azzardo, che sta mietendo migliaia di vittime tra bambine (forzate alla prostituzione anche a 10-11 anni) e bambini piccolissimi, obbligati alla mendicanza in strada anche di notte (elemosina, vendita oggetti, raccolta rifiuti da riciclo). La struttura sociale tradizionale si sta lentamente erodendo: oltre ad attirare migliaia di lavoratori stagionali disposti a tutto per guadagnare qualche dollaro al giorno, sta creando migliaia di slums (baraccopoli) di fortuna, e altrettanti bambini di strada, a cui non è consentito andare a scuola perchè occupati nelle attività sopra descritte.

In Cambogia ci sono circa 24,000 bambini di strada, che trascorrono il tempo mendicando, facendo elemosina o raccogliendo rifiuti, e più della metà della popolazione di bambini lavora già all’età di 5-6 anni. Il dato agghiacciante riguarda la prostituzione minorile: Solo a Phnom Penh, capitale cambogiana, l'industria del sesso divora 8 mila piccole bambine sotto gli 11 anni...

 

L’idea che sottende il progetto Rainbow Cambodia è quella di generare reddito domestico per aumentare l’emancipazione della comunità indigena tradizionale, e contrastare la prostituzione minorile / mendicanza dei figli attraverso l’occupazione delle madri.

Creare una fonte di guadagno all’interno della famiglia tradizionale rappresenta non solo una leva occupazionale (garantire lavoro), ma anche una leva sociale: evitare che i bambini siano forzati al lavoro (perlopiù mendicanza e prostituzione) per arrotondare il misero ingresso mensile (medio 40 US$ al mese).

 

SABOO: IL PROGETTO DI MICROBUSINESS PER PRODURRE SAPONE E PRODOTTI TERAPEUTICI NATURALI

La produzione Saboo è cominciata a fine Novembre 2012, e prevede una fase pilota di 3 mesi, in cui si sono studiate formule, ricette adeguate al mercato locale. Si sono aperti canali di vendita presso hotels, spa, centri terapie naturali (contatti diretti).

Il sapone sarà venduto come uno strumento di fundraising per autofinanziare il progetto stesso (acquisto nuovi materiali, pagamento stipendi).

Le attività saranno implementate per 9 mesi (Febbraio – Novembre 2013) in quantità prodotta e, canali di vendita; sarà avviata anche la produzione artigianale di olio di cocco e acque floreali (frangipani, fiore di loto, gelsomino), l’estrazione di olio essenziale da risorse locali (zenzero e lemongrass).

La linea Saboo sarà a tutti gli effetti un marchio solidale che consentirà in futuro di autofinanziare il progetto e/o finanziare nuove attività produttive, creando una piccola cooperativa.

 

OBIETTIVI:

  • Fornire nuove competenze al fine di migliorare l’emancipazione sociale ed economica della comunità indigena tradizionale
  • Contrastare disoccupazione, prostituzione e il fenomeno dei bambini di strada aumentando il reddito domestico
  • Promuovere e valorizzare i sistemi di cura naturali
  • Promuovere il marchio solidale SABOO al fine di commercializzare i prodotti (saponi naturali 100%, oli vegetali e essenziali)